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La migliore impastatrice planetaria 2019

L’impastatrice planetaria è una macchina da cucina che permette di amalgamare un impasto in modo meccanico, senza alcuno sforzo manuale, in pochi minuti e con risultati eccellenti.

La macchina è solitamente composta da una base in metallo o plastica, un motore da 300 a 2500 W di potenza a cui è attaccata una spirale agitatrice, e un recipiente in acciaio inox per contenere gli ingredienti e l’impasto. Girando grazie alla forza del motore, la spirale agitatrice mescola gli ingredienti presenti nella ciotola, fino a trasformarli, in pochi minuti, in un composto morbido e perfettamente amalgamato.

PRODOTTO Peso Dimensioni VALUTAZIONE VEDERE IL PRODOTTO
13 kg 34,3 x 23,8 x 40,8 cm VEDI PREZZI
8 kg 39 x 23 x 28,5 cm VEDI PREZZI
2,3 kg 34 x 23 x 39 cm VEDI PREZZI
8 kg 35,6 x 33 x 20,3 cm VEDI PREZZI
3,8 kg 30,5 x 26,5 x 26,5 cm VEDI PREZZI
2,5 kg 23 x 33 x 28 cm VEDI PREZZI
8 kg 44,5 x 41,5 x 27,5 cm VEDI PREZZI
7 kg 25 x 40 x 38 cm VEDI PREZZI
6 kg 28 x 39 x 35 cm VEDI PREZZI
6 kg 35,8 x 35,3 x 22,1 cm VEDI PREZZI

A cosa serve un’impastatrice planetaria

L’impastatrice planetaria è celebre innanzitutto per essere la migliore impastatrice per pane. Molti non sanno però che oltre a impastare, questo utilissimo accessorio da cucina, disponibile sia come prodotto professionale che domestico, monta, stende e amalgama qualsiasi ingrediente e composto attraverso l’uso di elementi intercambiabili tra cui il gancio, la frusta, il gancio a foglia, ma anche spremi agrumi, tritacarne, lame frullatrici.

Come scegliere la migliore impastatrice planetaria

impastatriceCi sono impastatrici per tutte le esigenze, da quelle della giovane coppia, a quelle di una famiglia numerosa, a quelle semi-professionali che permettono di produrre molti litri di impasto per volta.

Il prezzo notevolmente variabile di questo accessorio da cucina, cambia a seconda delle sue funzionalità, per esempio della possibilità di regolare con un potenziometro la velocità di azione della frusta, ma anche di altre caratteristiche come la potenza, il peso e la stabilità della macchina, i materiali utilizzati, la durata.

La potenza e la qualità dell’impastatrice per pane sono fondamentali soprattutto se si intende usarla semi professionalmente, e si immagina che l’oggetto sarà sottoposto di frequente a usi prolungati e intensi. Un prodotto di potenza inferiore, in questo caso, potrebbe danneggiarsi e smettere di funzionare troppo velocemente. Potenze elevate sono richieste anche per grandi quantità di impasto.

In commercio è possibile trovare una

  • Impastatrice planetaria a bassa potenza: da 350 a 900 W, recipiente da 4 a 5 litri di capacità.
  • Impastatrice per pane di media potenza: da 900 a 1200 W, recipiente da 4 a 6.7 litri di capacità.
  • Impastatrice professionale ad alta potenza: da 1200 a 2500 W, recipiente da 5.2 a 7 litri di capacità.

Notare che la capacità del recipiente è espressa in litri, ma a seconda dell’impastatrice utilizzata, ci sarà una differente capacità in termini di peso dell’impasto. Di solito, un impastatrice professionale con recipiente da 5 litri ha 2 kg di capacità in termini di peso dell’impasto.

Per quanto riguarda il peso della macchina, è importante dirigersi su un prodotto pesante e stabile, che non vibri troppo. Un’impastatrice che vibra rischia di ballare sul piano della cucina e rovinarlo, o addirittura cadere per terra con risultati disastrosi. Molte impastatrici dispongono di piedini a ventosa per avere maggiore presa durante il funzionamento. In media una buona impastatrice casalinga pesa tra i 6 e gli 8 kg. Ce ne sono in commercio però a partire da 2.5 kg di peso. Quelle professionali spesso non vanno posizionate su un piano ma possono essere adagiate direttamente sul pavimento.

Come altri elettrodomestici ad azione meccanica, le impastatrici sono relativamente rumorose e causano vibrazioni che possono disturbare i vicini. Sebbene non esistano modelli perfettamente silenziosi, alcuni sono nettamente superiori agli altri sotto questo punto di vista. Prima di acquistare dunque, accertati che il modello che hai selezionato, oltre ad essere stabile, non faccia troppo rumore, anche quando lavora impasti duri e poco idratati.

Corpo, recipiente e fruste dell’impastatrice planetaria possono essere realizzati in diversi materiali. Per il corpo, i più utilizzati sono la plastica e l’alluminio. Per il recipiente e le fruste, l’acciaio inossidabile. I modelli in metallo sono più resistenti, facili da pulire e danno i migliori risultati. Per maggiore comodità d’uso, assicurati che i pezzi dell’impastatrice siano facili da smontare e rimontare, e soprattutto siano lavabili in lavastoviglie.

Un altro importante fattore da tenere in considerazione quando si acquista una migliore impastatrice planetaria, sono i dispositivi di sicurezza, per esempio la presenza o meno di piedini a ventosa, un paramani e un interruttore di emergenza. Se in uso, l’impastatrice planetaria non dovrebbe permettere all’utente di avvicinare troppo le mani o altri attrezzi da cucina all’agitatore e al recipiente. Se si vuole tenere la cucina in ordine, soprattutto quando si lavora con impasti fluidi, è utile anche cercare un modello che includa una qualche forma di coperchio para schizzi.

Storia dell’impastatrice planetaria

impastatrice planetaria

La prima impastatrice planetaria fu realizzata nel 1908 dall’ingegnere Herbert Johnson per l’azienda Hobart Manufacturing. Johnson non fece altro che osservare un panettiere mentre impastava il pane con un cucchiaio metallico e creare un prototipo che sostituisse alla sua forza manuale quella un braccio meccanico. Nel giro di soli 7 anni, l’impastatrice era diventata uno standard della panificazione, presente nella maggior parte delle panetterie.

La prima migliore impastatrice planetaria casalinga fu invece introdotta nel 1919 sotto il nome di impastatrice KitchenAid Food Preparer.

In principio, i negozianti furono piuttosto lenti nel commercializzare questo elettrodomestico. Per superare questa iniziale difficoltà l’azienda stabilì degli schemi di vendita diretta portati avanti principalmente da donne. Lo schema di vendita dell’impastatrice KitchenAid si basava, un po’ come quello più recente del Bimby Vorverk, su dimostrazioni casalinghe gratuite dell’uso e delle funzionalità del prodotto.

Prodotti simili all’impastatrice planetaria

Tra gli elettrodomestici da cucina ci sono una serie di prodotti, simili per certi versi migliore impastatrice planetaria, che sono però progettati per soddisfare scopi specifici, o più funzioni. Ci riferiamo a robot da cucina, multi-cooker, macchine del pane, sbattitori elettrici, frullatori. Vediamo che differenze ci sono.

Partiamo proprio da questi ultimi: l’impastatrice planetaria, come suggerisce il nome, ha come funzione primaria quella di impastare un impasto e amalgamarlo. I frullatori invece sono progettati per sminuzzare frutta, verdura, formaggi e altri ingredienti per farne frullati, passati e frappè. Gli sbattitori elettrici, invece, sono adatti alla montatura, ad esempio di panna e albumi.

Tutte queste funzioni possono essere realizzate anche da molte impastatrici planetarie, a patto che si possiedano e si cambino gli accessori agitatori. Quando unificate in un unico elettrodomestico, l’oggetto viene anche chiamato Robot da Cucina.

Con robot da cucina si indica infatti un apparecchio che unisce alle potenzialità dell’impastatrice planetaria, una serie di accessori che permettono di fare tutto il resto: frullare, centrifugare, tritare, impastare, montare e, in alcuni casi, cuocere. E’ questo per esempio il caso del Bimby Vorverk. Spesso le impastatrici planetarie sono considerate una sottocategoria dei robot da cucina.

La macchina del Pane, è un apparecchio specializzato che, oltre ad impastare, come una migliore impastatrice planetaria, cuoce il pezzo di pane o di dolce per il tempo desiderato. La principale differenza con l’impastatrice sta nella limitata quantità di impasto producibile, e nella necessità di utilizzare ricette specifiche a seconda del produttore.

Il multicooker infine, non va mai confuso con una impastatrice, in quanto si tratta di un elettrodomestico progettato esclusivamente per cuocere e riscaldare, attraverso programmi predefiniti, una serie di vivande: dal riso agli stufati, dalle zuppe ai piatti al vapore.

Gli accessori dell’impastatrice professionale

Un impastatrice planetaria di base è composta da motore, gancio agitatore e recipiente. Molte impastatrici in commercio oggi però sono corredate da una miriade di accessori tra cui:

  • Frusta a palloncino per il montaggio a neve
  • Frusta sbattiuova
  • Braccio miscelatore – per mescolare
  • Uncino impastatore
  • Braccio Impastatore – per impastare il pane e gli impasti duri
  • Tritacarne
  • Tirapasta
  • Lame in acciaio
  • Spremiagrumi
  • Display LCD per selezionare facilmente programmi, temperature, velocità, potenza
  • Spatola
  • Pestello
  • Caraffa in vetro
  • Mixer superiore

Come pulire e manutenere l’impastatrice planetaria e i suoi accessori

impastatrice professionalePulire l’impastatrice planetaria è piuttosto elementare. Innanzitutto accertati che non ci siano parti in movimento, l’attrezzo sia spento e staccato dalla corrente. A questo punto procedi sollevando il braccio e rimuovendo il recipiente e l’agitatore. Pulisci la base e il corpo della macchina con un panno bagnato per eliminare qualsiasi residuo di cibo. Il recipiente, il coperchio e gli strumenti agitatori possono essere lavati a mano con acqua calda e sapone, o, in alcuni casi, in lavatrice, nel ripiano superiore. Controlla se i pezzi della tua impastatrice 10 kg planetaria sono lavabili in lavastoviglie sul manuale di istruzioni o sul sito ufficiale del produttore. Una volta puliti, lascia che gli accessori si asciughino perfettamente, e riponili in contenitori separati, in modo che non possano piegarsi.

Quanto costa un impastatrice planetaria?

L’impastatrice planetaria è un accessorio veramente indispensabile in cucina, se si vuole raggiungere un livello elevato e produrre pane, impasti, dolci di qualità. Ci sono modelli per ogni tasca, da quelli economici per divertirsi ogni tanto ai fornelli, a quelli professionali. Le impastatrici planetarie più economiche sono in vendita a partire da 45 euro. Un impastatrice 10 kg professionale da 40 litri arriva a costare fino a 4300 euro. In media, per un prodotto casalingo di qualità, dalle buone prestazioni e durata, ci si deve orientare tra i 150 e i 300 euro.